Dorate, leggere e irresistibili: le chiacchiere di Carnevale sono il simbolo per eccellenza della festa più colorata dell’anno. Da Nord a Sud, questo dolce fragrante racconta una storia di italiana fatta di allegria, convivialità e tradizione che è arrivata fino a noi attraverso i secoli.
Carnevale tra “chiacchiere” e tradizione
Il Carnevale, da sempre sinonimo di festa e maschere, porta con sé anche dolci profumi che invadono le case e le pasticcerie. Le chiacchiere, chiamate Cenci (Toscana), Frappe (Roma/Ancona), Bugie (Piemonte/Liguria), Crostoli (Triveneto), Meraviglie (Sardegna) e Galani (Veneto)hanno origini antiche: già i Romani preparavano dei dolci simili, sempre fritti, per celebrare i Saturnali. Oggi, queste sfoglie sottili e dorate sono le protagoniste del periodo carnevalesco, amate per la loro leggerezza e semplicità.
Come si preparano? A seguire la ricetta tradizionale
Ecco cosa comprare, e mi raccomando: ingredienti di qualità come sempre!
- 250 g di farina 00
- 30 g di zucchero
- 30 g di burro morbido
- 2 uova
- 1 cucchiaio di liquore (Marsala, grappa o limoncello)
- Un pizzico di sale
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per decorare
Preparazione
- Versate la farina in una ciotola, aggiungete zucchero, uova, burro morbido e sale;
- lavorate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico, poi coprite e lasciate riposare per 30 minuti;
- stendete la pasta sottile con un mattarello (se l’avete con la macchina per la sfoglia);
- ritagliate dei rettangoli con una rotella e praticate un taglio centrale;
- friggete in olio caldo (170–180°C), girateli su entrambi i lati, fino a doratura;
- lasciate asciugare su carta assorbente e spolverate con zucchero a velo.
Chiacchiere al forno: la versione più leggera e croccante
Per chi preferisce una versione meno calorica o, magari, sta seguendo un nuovo percorso alimentare ed è preferibile che non sgarri troppo, le chiacchiere al forno sono un’ottima alternativa.
Invece di friggerle, dovete disporle su una teglia rivestita di carta da forno e cuocerle a 180°C per circa 10-12 minuti, così da ottenere una doratura uniforme.
Il risultato vi sorprenderà: friabili, leggere e gustose con meno calorie! Un piccolo trucco per esaltarne il sapore è aggiungere qualche goccia di succo di limone o di arancia nell’impasto (cosa che io faccio per tutte le versioni).
Ricetta facile: ideale anche per i principianti in cucina
La ricetta delle chiacchiere è talmente semplice che si può realizzare anche senza grande esperienza in cucina. Bastano pochi passaggi e ingredienti comuni per ottenere un dolce che conquista grandi e piccoli.
Però un consiglio ve lo voglio dare: stendete la pasta in modo che sia il più sottile possibile.
In questo modo diventerà più leggera e le chiacchiere più croccanti.
Inoltre se volete risparmiare tempo, potete anche preparare l’impasto in anticipo e conservarlo in frigorifero giusto alcune ore prima di cuocerlo.
Infine le varianti regionali: esistono davvero o cambia soltanto il nome?
Le differenze ci sono ma sono minime. In alcune zone, ad esempio, viene utilizzata la grappa o il Vin Santo (Veneto, Toscana) al posto del Marsala o dell’Anice (Centro-Sud d’Italia), cioè dei liquori più profumati; qualcuno le fa “ripiene” di marmellata o crema al cioccolato (Piemonte). La forma delle volte è più sottile e allungata, altre più corposa e meno lineare o perfino a forma di fiore, con un risultato davvero elaborato (Sardegna).
La consistenza può riguardare anche la friabilità e la “pesantezza”; l’uso dello zucchero semolato a volte sostituisce quello dello zucchero a velo. Come vi dicevo, io invece aggiungo sempre piccoli pezzi di scorza (o qualche goccia) di limone o di arancia per profumare l’impasto.
C’è chi usa esclusivamente lo strutto per friggerle, chi sceglie invece l’olio o l’opzione della cottura al forno; chi ama tante bolle e quindi le fa sottili sottili e chi tanto zucchero a velo!
In ogni caso è un dolce che unisce sapori e ricordi e che racconta storie condivise di allegria e semplicità!

