Che cos’è il latte fieno
Da un po’ di tempo a questa parte, molti pazienti mi chiedono cosa sia il latte fieno e così oggi ho deciso di parlare di una delle ultime novità presenti sul mercato.
Come prima cosa è bene sottolineare che si tratta di un latte ricavato da mucche allevate al pascolo in alta montagna che si nutrono in modo naturale, cioè si tratta di allevamenti sostenibili.
Cosa significa prodotto STG
L’Alto Adige è il luogo dove si produce l’eccellenza del latte fieno in Italia, garantito – ove presente – dalla sigla “STG”, Specialità Tradizionale Garantita, un marchio di origine introdotto dall’Unione europea per tutelare quelle modalità di produzione specifiche, caratterizzate da composizioni o metodi tradizionali. In questo caso riguarda l’alimentazione delle mucche.
Allevamenti sostenibili
Il nutrimento delle mucche che producono il latte fieno, infatti, cambia a seconda della stagione: in estate o quando fa più caldo è erba fresca, d’inverno o in autunno fieno di alpeggio e non presenta mangimi di alcun tipo che ne andrebbero a compromettere la naturale qualità e genuinità.
In poche parole, non vengono usati sottoprodotti agroindustriali o mangimi fermentati e OGM, legati quasi sempre a forme di allevamento intensive.
I benefici del latte fieno per l’organismo
Secondo gli esperti, anche se il latte fieno è simile a quello vaccino dal punto di vista energetico, il prodotto e anche i suoi derivati sono più digeribili. Insomma la differenza qui la fa come sempre la qualità.
Oltre a essere super nutriente in modo sano è anche un buon amico del cuore e del cervello poiché è ricco di acidi grassi essenziali che tengono a bada i trigliceridi e il colesterolo cattivo, elementi correlati alla salute cardiaca, alla pressione sanguigna e ad arterie “pulite o meno”.
Diversi studi condotti nel Centro e nel Nord dell’Europa hanno dimostrato che gli acidi grassi contenuti nel latte fieno avrebbero un forte potere antinfiammatorio e antiossidante. Ciò aiuterebbe a limitare le patologie cardiovascolari, neurologiche e oncologiche, ma anche le sindromi metaboliche e l’iperinsulinemia.
Consigli sui consumi
Anche se si tratta di un prodotto di migliore qualità, il latte fieno va consumato limitatamente come l’altra tipologia: 2-3 porzioni al giorno di latte (circa 125 ml a porzione) e yogurt (125 g a porzione), a cui si possono aggiungere circa 100 g al giorno di ricotta o mozzarella e la metà, cioè 50 g, di formaggi stagionati.
Ovviamente sono indicazioni di massima che vanno sempre calibrate insieme e modificate in base alle vostre esigenze nutrizionali quotidiane. Del resto, io sono qui per questo!
Conclusioni
Unica pecca, se proprio devo sottolineare qualche aspetto negativo, riguarda il costo un po’ più elevato rispetto al latte di mucca, ma come ribadisco spesso: la qualità di ciò che mangiamo fa la differenza sul nostro corpo e nel tempo. Si vede e si sente, anche se ci fa spendere poco di più.

