Prendi peso? Controlla i valori della tireoglobulina

Anche se questo breve articolo può sembrarvi più tecnico dei precedenti e l’argomento un po’ distante da voi, datevi l’opportunità di leggerlo fino alla fine: scoprirete non solo che cos’è la tireoglobulina, ma anche il ruolo che riveste per l’equilibrio del nostro organismo e soprattutto in che modo è possibile ottimizzarne la sintesi attraverso una corretta alimentazione.

La tireoglobulina (abbreviata Tg), una glicoproteina prodotta dalle cellule follicolari della tiroide, è fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina).

Ha un ruolo essenziale per il metabolismo, la regolazione energetica e il controllo del peso corporeo.

Come avviene la sintesi della tireoglobulina?

La sua produzione è un processo complesso che accade nelle cellule follicolari della tiroide e coinvolge diversi passaggi chiave e cioè:

  1. Sintesi proteica e rilascio nel lume follicolare. La tireoglobulina viene formata all’interno delle cellule follicolari tiroidee.
  2. Iodazione della tireoglobulina. Lo iodio, ottenuto dalla dieta, viene captato dalla tiroide grazie al trasportatore NIS (sodio-ioduro simporter) e successivamente ossidato dalla tireoperossidasi (TPO), una proteina chiave per la funzionalità tiroidea. Questo iodio ossidato si lega ai residui di tirosina presenti nella tireoglobulina, formando monoiodotirosina (MIT) e diiodotirosina (DIT).
  3. Formazione degli ormoni tiroidei. Due molecole di DIT si combinano per formare la tiroxina (T4).Una molecola di MIT e una di DIT si uniscono per formare la triiodotironina (T3).
  4. Endocitosi e rilascio degli ormoni. Dalla tireoglobulina iodata derivano gli ormoni T3 e T4 nel circolo sanguigno.Questi ormoni svolgono un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo, della temperatura corporea e della funzione cardiovascolare.

Ma perché la tireoglobulina è così importante?

In breve, è necessaria al corretto funzionamento della tiroide, in quanto precursore degli ormoni tiroidei. Valori anomali possono essere indicativi di patologie tiroidee come tiroiditi autoimmuni, ipotiroidismo, ipertiroidismo o tumori tiroidei.

Carenza di tireoglobulina e sovrappeso

Molte persone in sovrappeso o obese presentano alterazioni nella funzione tiroidea, inclusa una ridotta produzione di tireoglobulina.

Le cause principali includono:

  • Infiammazione cronica e stress ossidativo. Il tessuto adiposo in eccesso rilascia citochine pro-infiammatorie che possono alterare la funzione delle cellule tiroidee e ridurre la sintesi della tireoglobulina.
  • Disfunzioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide (HPT). L’obesità può compromettere la regolazione della tiroide, riducendo la produzione di tireoglobulina e la conversione di T4 in T3, con un conseguente rallentamento del metabolismo.
  • Carenza di micronutrienti essenziali. La sintesi della tireoglobulina e il corretto funzionamento della tiroide dipendono da nutrienti come iodio, selenio, zinco e ferro, spesso carenti in persone che seguono diete squilibrate.

Alimenti che favoriscono la sintesi di tireoglobulina

Per sostenere la produzione di tireoglobulina e ottimizzare la funzione tiroidea è fondamentale avere un’alimentazione ricca di nutrienti specifici:

  • Alimenti ricchi di iodio: alghe marine (nori, kombu, wakame), pesce azzurro (sgombro, sardine, alici), molluschi e crostacei, latte e derivati (da assumere con moderazione).
  • Alimenti ricchi di selenio: noci del Brasile, pesce e frutti di mare, uova, funghi.
  • Alimenti ricchi di zinco: carne magra, legumi (ceci, lenticchie), semi di zucca e girasole.
  • Alimenti ricchi di ferro: carne rossa magra, fegato, spinaci e verdure a foglia verde (da associare alla vitamina C per migliorarne l’assorbimento).

Conclusione

La tireoglobulina è un elemento chiave nella sintesi degli ormoni tiroidei e quindi nella regolazione del metabolismo e del peso corporeo. Alterazioni nella sua produzione possono derivare da infiammazione cronica, disfunzioni endocrine e carenze nutrizionali. Un’alimentazione equilibrata – ricca cioè di iodio, selenio, zinco e ferro – può favorirne la sintesi e contribuire a un metabolismo più efficiente.

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