Thanksgiving Day, perché si festeggia e cosa si mangia

Il Thanksgiving Day, conosciuto anche come il Giorno o la Festa del Ringraziamento, viene celebrato ogni anno negli Stati Uniti il quarto giovedì di novembre: un giorno che segna l’inizio delle festività di Natale.

Si tratta di una delle festività più importanti per gli americani poiché rappresenta non solo una ricorrenza storica molto sentita, ma soprattutto è un’occasione per stare insieme alla famiglia e agli amici.

Un evento speciale, una festività lunga 400 anni, fatta di curiosità storiche, aneddoti da scoprire e di “sapori” da condividere con chi si ama; quest’anno si festeggia il 27 novembre.

Non solo gli Stati Uniti, ma anche il Canada commemora con grande trasporto il Thanksgiving, non a novembre ma il secondo lunedì di ottobre, qui noto con il nome di Action de grâce.

In effetti, e vale per entrambi i Paesi che si festeggi in ottobre o novembre, il senso più ampio del Thanksgiving si basa due concetti principali: gratitudine e condivisione, e i rituali sono simili ovunque, a partire dal pranzo tradizionale a base di tacchino e di altre tipicità.

Scendendo un po’ più nei dettagli, il Giorno del Ringraziamento è una festa nazionale in cui ogni americano esprime gratitudine per quanto di buono ha ricevuto durante l’anno.

La storia del Thanksgiving Day ha origini molto antiche: nel 1621 un gruppo di cristiani puritani in fuga dalle persecuzioni religiose, i cosiddetti Padri Pellegrini, arrivò sulle coste dell’attuale Massachusetts (Cape Cod) a bordo della Mayflower, una nave mercantile inglese. Qui, l’inverno rigido e le terre inospitali, li misero a dura prova. I nativi americani della tribù Wampanoag intervennero in loro soccorso, insegnando loro a coltivare il mais e a cacciare gli animali locali, permettendo così di sopravvivere. Per celebrare il primo abbondante raccolto, i Padri Pellegrini organizzarono una Festa di Ringraziamento invitando i Wampanoag, i loro salvatori, mangiarono insieme e segnarono l’inizio di un lunga tradizione.

La prima Festa del Ringraziamento ufficiale è datata 1623, quando il governatore della colonia William Bradford istituì una giornata per ringraziare il Signore per l’abbondanza dei raccolti.

Nel 1789, George Washington proclamò il Thanksgiving Day come festa nazionale per tutte le 13 colonie; mentre nel 1863 fu l’allora presidente Abraham Lincoln a fissarne la data ufficiale al quarto giovedì di novembre.

Il menù tradizionale del Giorno del Ringraziamento: come si mangia in America?

Il pasto che si condivide tra amici e familiari è sempre abbondante e celebrativo.

Il protagonista indiscusso è il tacchino ripieno, un piatto non solo ricco ma molto scenografico, preparato secondo ricette tramandate negli anni di generazione in generazione. La ricetta più diffusa, ma ne esistono moltissime e tutte in qualche modo “segrete”, si basa sul tacchino al forno farcito con castagne e salsiccia. Alcune varianti prevedono, invece, una farcitura di prugne, uvetta, frutta secca, mais.

Ciò che invece non cambia mai sono le sale e i contorni pensate per esaltare i sapori della portata principale.

Ad esempio la salsa gravy che viene preparata con il fondo di cottura della carne di tacchino e il roux arricchito con farina e aromi.

La salsa di mirtilli rossi (cranberry sauce) dolce, un po’ acidula, preparata con bacche fresche o congelate.

Il purè di patate, il pane di mais dorato e morbido (Cornbread), le patate dolci fritte o al forno, le carote al forno, i fagiolini gratinati, i cavoletti di Bruxelles al forno o al vapore.

A questi contorni si aggiunge la Pumpkin pie, la classica torta di zucca cremosa e speziata con cannella, noce moscata e zenzero, accompagnata quasi sempre con panna montata.

Oppure la torta di mele, da gustare tiepida e con un po’ di gelato alla vaniglia.

Infine la Pecan pie, un dolce americano preparato con noci pecan croccanti, particolarmente ricco e caramellato.

La ricetta del Cornbread (per 8 persone)

Ingredienti

  • Farina 200 g
  • Farina gialla di mais 150 g
  • Lievito (di qualità se non è di pasta madre) 2 cucchiaini
  • Bicarbonato di sodio ¼ di cucchiaino
  • Sale 1 cucchiaino
  • Zucchero di canna integrale 2 cucchiai
  • Mais in scatola, tritato finemente o frullato, 100 g
  • Latticello 230 ml (si può sostituire con 115 g di yogurt + 115 di latte + 1 cucchiaino di succo di limone)
  • Uova grandi 2
  • Burro 100 g (lo fondete e poi lo fate raffreddare un po’)

Procedimento

Mentre scaldate il forno a 200°C, imburrate una pirofila quadrata di 20 cm. Se usate, invece, una padella di ghisa, ungetela leggermente e mettetela in forno a scaldare.

In una ciotola unite farina, farina di mais, lievito e bicarbonato e sale.

A parte, unite e lavorate lo zucchero con il mais e il latticello. Infine aggiungete le uova. Lavorate il tutto finché rimarranno solo alcuni grumi di mais.

Unite ingredienti umidi e ingredienti secchi usando una spatola, versate il burro fuso, mescolate abbastanza rapidamente ma non lavorate per troppo tempo. L’intero composto dovrà essere grumoso.

Versate tutto nella pirofila e rendete la superficie omogenea e liscia con una spatola.

Cuocete fino a duratura, più o meno per 25-30 minuti; potete fare la prova dello stecchino (infilzate il centro e vedete se ne esce pulito).

Lasciate raffreddare il vostro Cornbread per circa 10 minuti, poi servite e gustate.

Sei curiosità a partire dalla tradizione della Grazia Presidenziale ai due tacchini

  1. Si tratta di una cerimonia particolare che si svolge alla Casa Bianca, in cui il Presidente degli Stati Uniti concede la grazia a due tacchini, risparmiandoli dal destino di finire sulle tavole americane. È un’usanza nota come National Thanksgiving Turkey Presentation e fu introdotta nel 1963 dal presidente John F. Kennedy, un atto simbolico poi formalizzato da Ronald Reagan.
  2. Le prime tavolate del Ringraziamento avevano piatti strani come il turducken, nome che deriva dalla combinazione di turkey (tacchino), duck (anatra) e chicken (pollo), cioè un tacchino disossato ripieno di un’anatra disossata, a sua volta farcita con un pollo. Particolarmente popolare in Louisiana tra gli anni ’70 e ’80, oggi è considerato un simbolo della cucina Cajun, tipica della regione.
  3. Nel 1857, James Pierpont scrisse una canzone per bambini intitolata One Horse Open Sleigh, pensata per celebrare il Giorno del Ringraziamento. Il pezzo ebbe un successo incredibile e fu presto associato al Natale. Nel 1859, divenne Jingle Bells.
  4. Esiste un sondaggio per scegliere i nomi dei due tacchini graziati. Nel 2003, i nomi selezionati furono Stars e Stripes, un omaggio alla bandiera americana.
  5. Come detto, il Thanksgiving Day è sinonimo di famiglia, cibo e anche di football. In molte case americane ci si riunisce per guardare le partite trasmesse in tv e aumentare così il forte senso di appartenenza. Il giorno del Thanksgiving in genere include tre partite della NFL (National Football League).
  6. Infine la parata di Macy’s, tradizione immancabile e se siete negli Stati Uniti non perdetela. Si tratta di un evento iconico incredibile organizzato a New York dall’omonimo grande magazzino.

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