Con giugno è arrivato il tempo delle insalate!

L’aria ormai è calda anche nelle ore dopo il tramonto, le temperature sono in aumento da Nord a Sud, i nostri corpi tentano con un certo affanno di abituarsi al sempre più repentino cambio di stagione primavera-estate.

Ma in che modo possiamo superare indenni questi momenti meteorologicamente instabili e così torridi da farci immaginare di vivere nel deserto?

Di sicuro una risposta concreta alle difficoltà legate alla canicola estiva arriva dagli alimenti: dobbiamo imparare a scegliere i più adatti al periodo, quelli cioè in grado di darci – e non di toglierci – energia.

E cosa c’è di più fresco, leggero, nutriente e di stagione delle insalate di giugno?

Le verdure mantengono il corpo sano e idratato grazie all’apporto di vitamine a cui, naturalmente, noi uniremo le “sante” proteine.

I piatti quindi saranno a base di verdure e ortaggi ma arricchiti a volte di pasta e/o riso o altri cereali; e di proteine.

In quest’ottica le insalate francesi sono perfette per il nostro scopo costituendo un “piatto equilibrato” da consumare con gli alimenti che il mese di giugno offre.

Che cosa vi serve?

In generale carote tagliate alla “julienne” e pomodori di sicuro. In Francia sono un must più delle verdure verdi a foglia larga (come la lattuga), utilizzate meramente a scopi decorativi. Ma non per noi!

Le carote vengono sempre accompagnate dalla cosiddetta “vinaigrette”, una miscela di sale, olio d’oliva extra vergine e aceto (se scegliete quello balsamico e non il classico o di mele evitate la glassa: mi raccomando!).

Alla coppia non obbligatoria carote/pomodori, i francesi aggiungono dei cipollotti freschi, varie erbe aromatiche (che in Italia non mancano) come il dragoncello, l’erba cipollina, il basilico o il prezzemolo che vanno però selezionate in parte in base al gusto personale, in parte alle verdure scelte in partenza.

E non dimentichiamo l’amore per i formaggi! In Francia ne hanno di fenomenali e, difatti, nelle insalate aggiungono pezzetti di Emmental, Brie, Camembert o Roquefort, ma noi in questo caso ci manteniamo più sul versante “nostrano” scegliendo il parmigiano (nelle dosi che vi consiglio nelle diete) la ricotta fresca o la pur sempre mediterranea feta.

Infine per gli amanti della frutta secca (noci, pinoli o nocciole) questo è il tocco in più: vi consiglio di tostarli lievemente e di usarne in quantità modiche.

E adesso per voi una delle mie preferite: la Nizzarda (“Salade niçoise”), l’insalata francese più nota al mondo che prende il nome dalla città di Nizza.

Si tratta di un piatto tipico presente anche nelle zone di mare liguri in particolare in quelle vicine alla costa francese (Bordighera, Ventimiglia etc.), chiamata verso Genova “condiglione”.

La preparazione è caratterizzata dall’uso di verdure fresche e crude, almeno nella ricetta tradizionale: pomodori ben maturi, peperoni verdi a corno di bue, carciofi teneri o carciofini, a volte anche fave fresche a cui si aggiungono uova sode, filetti interi di acciughe sotto sale o sott’olio e/o in alternativa tonno. Olive nizzarde, cipolla rossa o cipollotti (e/o ravanelli), insalata mista, sedano e cetrioli.

In questa ricetta non è previsto l’aceto ma soltanto olio E.V.O., sale e pepe q.b.; la parte interna della ciotola che poi conterrà l’insalata va sfregata con l’aglio crudo (se naturalmente vi piace).

La variante ligure prevede l’aggiunta di patate e fagiolini verdi lessati (come nella foto), ma non vanno messi i carciofi. A volte si possono trovare anche dei chicchi di mais cotti al vapore.

Ingredienti per la versione italiana ma senza patate – suggerimenti per 4 persone

300 gr di tonno sott’olio (se non aggiungete le acciughe; altrimenti bastano 200 gr)

150 gr di fagiolini (lessi)

50-60 gr circa di olive taggiasche (o nizzarde o nere di Gaeta)

6-8 filetti di acciuga sotto sale o sottolio

3-4 uova sode

2-4 pomodori o 10 pomodorini

1 cespo di lattuga

1 peperone giallo

1 cetriolo

1 cuore di sedano

½ cipolla rossa di Tropea o 1 cipollotto

4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva

sale e pepe q.b.

2 cucchiai di aceto di vino bianco (solo se non potete farne a meno!)

Bon Appétit!

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