Dimagrire mangiando pasta fredda: fidatevi, non è una fake news!

La pasta fredda è un piatto comodo e prettamente legato ai mesi più caldi.

Si può preparare il giorno prima o di mattina al volo.

Grazie alla grande quantità di verdure e ortaggi di stagione, inoltre, è davvero facile renderla sempre diversa e appetitosa.

Una soluzione perfetta per chi pranza fuoricasa, sia che ci si trovi al lavoro, all’università o al mare!

Aggiungo anche un particolare non da poco: la pasta fredda di grano duro (per i piatti caldi consiglio, anche se non per tutte le persone e in ogni circostanza, pasta integrale) ha un basso indice glicemico.

Che vuol dire?

Che durante il raffreddamento, l’amido della pasta subisce delle modifiche.

Tale cambiamento permette di evitare i cosiddetti picchi glicemici.

Di conseguenza anche gli accumuli di grasso.

E adesso le mie ricette per voi

Considerando una porzione media di 80 grammi a persona, vi consiglio di condire la pasta fredda con verdure di stagione; e visto che ormai mi conoscete, vi suggerisco di aggiungere sempre e soltanto dell’olio EVO nelle quantità concordate.

Un altro vantaggio delle nostre ricette di oggi è che si tratta di piatti completi, unici ed equilibrati.

È chiaro: potete aggiungere legumi o pesce in scatola, ma consideratele alternative di emergenza. E se proprio non avete tempo, scegliete conserve in barattoli di vetro, sciacquate sempre i legumi così da togliere il sale usato per la conservazione, preferite tonno al naturale (e in questo caso, non aggiungete molto sale alla pasta).

Evitate come sempre i prodotti che contengono zuccheri in ogni loro forma o che siano eccessivamente grassi.

Pasta fredda al salmone, pomodorini e pesto di avocado

Ingredienti per 4 persone

80 g di pasta corta a persona circa (molto dipende dall’appetito). Scegliete tra fusilli, farfalle, mezzi rigatoni.

400 g di avocado

50 g di pinoli

5 foglie di basilico

10 pomodorini datterini

300 g di salmone a tranci

timo

50 g di mandorle a lamelle

Sale q.b.

Pepe q.b.

Olio EVO

Per preparare il pesto di avocado bisogna tostare i pinoli in una padella antiaderente per 2/3 minuti.

Intanto tagliate a cubetti l’avocado, dopo averlo pelato e snocciolato.

Mettete i cubetti in un frullatore con circa 50 ml di olio, i pinoli, le foglie di basilico, e un pizzico di sale e pepe. Frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea.

Mentre fate appassire i datterini in una padella con un po’ di olio, tagliate a cubetti anche il trancio di salmone – attenti alle spine – e fateli cuocere per 2/3 minuti a fiamma viva con il timo e l’olio (senza esagerare).

Cuocete la pasta. Fatela raffreddare. Unite gli ingredienti e aggiungete al condimento la pasta e le lamelle di mandorle. A questo punto godetevi questa bontà!

Un’alternativa all’uso del salmone fresco riguarda il salmone affumicato che va bene purché sia selvaggio (non allevato, insomma!). In questo caso, io evito il pesto e scelgo un connubio più classico come salmone e rucola oppure salmone e zucchine aggiungendo sempre erbe aromatiche, olio EVO e spezie. La frutta secca va un po’ a gusto: c’è chi la ama e ad esempio aggiunge pistacchi tostati non salati ovunque e chi no. Ricordatevi, comunque, di non esagerare nelle quantità.

Infine una ricetta base che è la mia salvezza: il piatto che unisce ortaggi e uova (che qui non sono obbligatorie). In base alle vostre preferenze, comprate melanzane, peperoni, zucchine (in genere due per tipo) che potete far cuocere in forno, in padella o al vapore. Condite il tutto sempre con olio EVO, sale, spezie se piacciono, origano e basilico freschi. Preparare 2/3 uova sode che per quattro persone vanno bene.

Aggiungete la pasta agli ortaggi una volta fredda, mescolate. Sgusciate le uova, dividetele a seconda degli ospiti. Et voilà!

Alcuni consigli

Il tonno e il salmone, specie in scatola, possono essere sostituiti facilmente dallo sgombro e in qualche caso dalle acciughe. Freschi, dal pesce spada.

I formaggi vanno bene purché non eccessivamente salati e grassi. Potete scegliere dei caprini; vanno bene anche robiola o stracchino, parmigiano o grana a pezzi; mozzarelline (occhio sempre alla qualità) e ricotta fresca o salata.

Quasi ogni piatto può essere arricchito dalle olive – se le aggiungete, diminuite un po’ la quantità di olio – dalle carote tagliate alla julienne, dai fagiolini cotti al vapore o lessi.

Se volete provare a usare meno sale, potete aggiungere i capperi che, insieme ai pomodorini, formano un gusto equilibrato e invitante.

Persino dei buoni sottaceti possono aiutarvi a creare un piatto gustoso. Magari aggiungete della rucola e striscioline di petto di pollo o tacchino cotto ai ferri.

Infine i cubetti di speck, bresaola o cotto possono aiutarvi se siete stanchi o privi di fantasia, ma non ne abusate: sono pur sempre prodotti industriali non freschi.

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