In che modo un’alta concentrazione di glucosio nel sangue compromette cuore e arterie? Scopriamolo insieme

Oggi voglio porre l’attenzione su alcuni meccanismi che avvengono nel nostro corpo quando le concentrazioni di glucosio nel sangue sono troppo alte.

Quello che emerge con forza è che elevate concentrazioni di glucosio sono legate all’insorgenza o al peggioramento di disturbi cardiocircolatori.

Per dirla in altre parole è il glucosio stesso (qualora la sua concentrazione nel flusso sanguigno fosse molto alta) a diventare davvero pericoloso per l’organismo, proprio per la sua capacità di formare complessi molecolari dannosi per i vasi sanguigni e per gli organi.

Nelle varie definizioni enciclopediche, troverete che con il termine glucosio si indica il monosaccaride più diffuso in natura; stiamo parlando di un carboidrato semplice, vale a dire che non è scomponibile per idrolisi (le diverse reazioni chimiche in cui le molecole sono scisse in due o più parti per effetto dell’acqua).

Ritornando all’eccesso di glucosio nel sangue: quali problemi potrebbe causare?

Quando il glucosio si lega alle proteine forma complessi molecolari “irritanti” che aumentano la produzione di citochine pro-infiammatorie, o proteine pro-infiammatorie che a loro volta, contribuiscono all’aumento dell’infiammazione dell’organismo.

Avete mai sentito parlare o fatto in prima persona il test dell’emoglobina glicata A1c o glicosilata (in sigla HbA1c)

Ecco quando l’emoglobina (proteina contenuta nei globuli rossi) si lega con il glucosio per processo di “glicosilazione” stiamo parlando di emoglobina glicosilata.

L’esame in questione permette di effettuare una stima della quantità di glucosio presente nel sangue (glicemia) negli ultimi 2-3 mesi. Le misurazioni dell’emoglobina A1C possono essere utilizzate per diagnosticare il diabete.

E ancora: che cosa succede quando il glucosio si lega alle lipoproteine? Mi riferisco in particolare a quelle a bassa densità (LDL).

Si tratta di una situazione che mette davvero a rischio la salute: oltre al danno legato alle pareti delle arterie, l’ossidazione indotta dal glucosio genera grandi quantità di specie reattive dell’ossigeno (ROS).

I danni che i ROS (Reactive Oxygen Species) possono causare sono a carico di DNA, lipidi e proteine e sembrano essere coinvolti in una grande varietà di patologie cronico-degenerative come il cancro e l’aterosclerosi.

Più in generale…
Un’alta concentrazione di glucosio nel sangue insieme ai suoi “rimpasti molecolari” creano per l’appunto una condizione patologica nota come “Stress Ossidativo” stato che si verifica, quindi, quando nel corpo si produce uno squilibrio fra produzione ed eliminazione di “specie chimiche ossidanti”.

Nel caso poi di ridotta captazione della vitamina C a livello endoteliale (cioè di quel tessuto cellulare che funge da rivestimento/barriera interno delle pareti del cuore e dei vasi sanguigni e linfatici) quello che si crea è un rallentamento del turnover della matrice extracellulare (MEC, cioè tutto ciò che circonda le nostre cellule) e un’inefficiente protezione delle arterie dallo stress ossidativo.

La matrice extracellulare, oltre alla cosiddetta funzione di sostegno, è quindi coinvolta nei processi di comunicazione, proliferazione e sviluppo dei tessuti con cui viene a contatto.

A partire dagli esempi suddetti, e approfondendo ancora che cosa succede nell’organismo in una condizione di “non equilibrio”, diventa evidente come diabete e malattie cardiovascolari (CVD) siano strettamente connesse.

Questo perché un’alterazione irreversibile del metabolismo del glucosio compromette la salute del cuore e delle arterie.

Stress e integrazione funzionale
La “Nutraceutica”, termine che deriva dalla sintesi di “Nutrizione” e “Farmaceutica”, studia (e qui riporto per intero la definizione) “i componenti alimentari o i principi attivi presenti negli alimenti che hanno effetti positivi per il benessere e la salute, inclusi la prevenzione e il trattamento delle malattie”.

In condizioni eccessive di stress, il nostro corpo, produce quantitativi importanti di cortisolo (l’ormone dello stress appunto) e di adrenalina.

Si è visto che un’eccessiva produzione di adrenalina esaurisce le riserve di vitamina C, indispensabile, come si sa ormai da tempo, per la protezione cardiovascolare.

Tra i nutraceutici funzionali, la Vitamina C ad alto dosaggio, favorisce i processi di guarigione del corpo.

Per i curiosi o gli appassionati del settore, alcuni dei punti che ho toccato vengono affrontati nel webinar “L’importanza dell’Integrazione Funzionale nel Diabete” che si terrà il 25 maggio alle 20 di cui riporto il link (per chi volesse iscriversi).

Sul sito viene subito sottolineato che: “Nel diabete si assiste a una carenza di ATP cellulare a fronte di elevate concentrazioni di glucosio nel sangue, con gravi problemi a carico di organi e di vasi sanguigni. L’obiettivo di questo webinar è capire come si può integrare correttamente in caso di diabete”.

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