MTHFR è l’acronimo di Metilenetetraidrofolato reduttasi, un enzima che svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo dei folati e dell’omocisteina.
La mutazione di questo gene è una variazione genetica che può influenzare tale metabolismo con possibili ripercussioni sullo stato di salute.
È emersa ad esempio una forte correlazione tra la mutazione MTHFR e l’aumento dei livelli di acido urico così come del rischio di calcolosi renale.
Metabolismo dell’omocisteina: cosa succede
Ho già anticipato all’inizio dell’articolo che il gene MTHFR codifica per un enzima coinvolto nella conversione dell’omocisteina in metionina.
Si tratta di un processo essenziale per il corretto metabolismo dei folati.
Tuttavia in presenza delle mutazioni più comuni del gene MTHFR, cioè C677T e A1298C, l’efficienza dell’enzima rischia una forte riduzione che conduce a iperomocisteinemia, un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, disturbi neurologici e alterazioni del metabolismo renale.
Acido urico e alterazioni metaboliche
L’acido urico è un prodotto del metabolismo delle purine, sostanze presenti negli alimenti e nei nucleotidi del DNA. Quando i livelli di acido urico nel sangue – iperuricemia – aumentano, anche il rischio di gotta, malattie cardiovascolari e calcolosi renale cresce fortemente.
Diversi studi internazionali hanno evidenziato che la mutazione MTHFR, specialmente in presenza di iperomocisteinemia, può influenzare in modo negativo il metabolismo dell’acido urico, facendolo accumulare nei reni e facilitando così la formazione di calcoli.
In che modo avviene? Attraverso meccanismi quali:
- ridotta clearance renale dell’acido urico. L’omocisteina elevata può compromettere la funzione renale, riducendo l’escrezione urinaria di acido urico;
- aumento dello stress ossidativo. Una funzione inefficiente dell’MTHFR porta a una ridotta disponibilità di metionina e glutatione, favorendo uno stato pro-infiammatorio e ossidativo che può danneggiare i tessuti renali;
- interferenza con il metabolismo delle purine. Squilibri nei livelli di folati e omocisteina possono alterare il metabolismo delle purine, aumentando la produzione di acido urico.
Calcolosi renale in soggetti con mutazione MTHFR
La calcolosi renale è una condizione caratterizzata dalla formazione di aggregati minerali nei reni, spesso composti da ossalato di calcio, acido urico o fosfato di calcio. In soggetti con mutazione MTHFR, la predisposizione alla calcolosi renale può essere favorita da:
- aumento dell’acidità urinaria, che riduce la solubilità dell’acido urico e facilita la sua cristallizzazione;
- alterata escrezione dei folati e compromissione del metabolismo metilico, che può influenzare l’equilibrio elettrolitico renale;
- ridotta capacità antiossidante del rene, che rende il tessuto più suscettibile a infiammazioni e danni ossidativi.
Quali strategie preventive?
Per ridurre il rischio di iperuricemia e calcolosi renale nei soggetti con mutazione MTHFR è consigliabile adottare strategie nutrizionali e terapeutiche mirate. Ecco le più utilizzate:
- ottimizzazione dell’apporto di folati. Scegliere fonti naturali come verdure a foglia verde, legumi e frutta; in alternativa integrare con folato attivo (5-MTHF) per migliorare la metabolizzazione dell’omocisteina;
- dieta a basso contenuto di purine. Ridurre il consumo di carni rosse, frattaglie e alcol per minimizzare la produzione di acido urico;
- alcalinizzazione delle urine. Aumentare il consumo di acqua e cibi alcalini (verdure, limone, bicarbonato di sodio in accordo con i propri medici di riferimento) per prevenire la precipitazione di acido urico;
- supporto con antiossidanti. Integrare con vitamina B6, B12 e betaina al fine di migliorare la funzione metilante e ridurre lo stress ossidativo;
- monitoraggio della funzione renale e dei livelli di acido urico. Effettuare dei controlli regolari per poter identificare eventuali alterazioni metaboliche e prevenire complicanze.
In sintesi
La comprensione della relazione tra mutazione MTHFR, metabolismo dell’acido urico e calcolosi renale può aiutare a sviluppare strategie personalizzate per la prevenzione e il trattamento di queste condizioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto.

