Perché le donne che allattano hanno sensazioni continue di fame intensa?

Durante il periodo dell’allattamento, accade una strana interazione tra insulina e prolattina, due ormoni che insieme lavorano per garantire la produzione di latte materno e il mantenimento delle riserve energetiche, che causa una fame intensa, spesso con cali energetici o sensazioni di debolezza.

Però questa relazione sinergica dei due ormoni, spesso, può predisporre la neomamma a episodi di ipoglicemia reattiva, cioè di un abbassamento molto rapido della glicemia dopo i pasti.

Esistono strategie utili a prevenire l’ipoglicemia reattiva? Prima di tutto, dobbiamo puntualizzare quattro aspetti fondamentali.

Il primo riguarda il ruolo della prolattina e il legame che essa ha con l’insulina.

Come accennato in apertura, la prolattina è l’ormone responsabile della produzione di latte materno che presenta anche importanti effetti metabolici. E cioè:

  • Stimola la secrezione di insulina; per garantire un adeguato apporto di glucosio alle cellule mammarie, la prolattina aumenta la sensibilità insulinica e promuove la secrezione di insulina dal pancreas.
  • Favorisce l’accumulo di grasso; la prolattina aiuta a mantenere le riserve energetiche durante l’allattamento.
  • Aumenta l’appetito: agisce sul sistema nervoso centrale così il senso di fame aumenta e garantisce un sufficiente apporto calorico.

Al di là di una sinergia del tutto naturale e necessaria, tale legame potrebbe predisporre alcune donne a sbalzi glicemici e a fame continua.

Il secondo punto riguarda il constante appetito che hanno le donne che allattano. Perché?

Un aspetto che sembra legato a diversi fattori:

  • Elevato dispendio energetico; la produzione di latte può richiedere fino a 500-700 kcal al giorno, un fabbisogno più intenso persino rispetto a quanto richiesto durante la gravidanza.
  • Maggiore sensibilità insulinica: l’insulina in eccesso può portare a cali di glicemia che scatenano attacchi di fame improvvisa.
  • Ipoglicemia reattiva: durante l’allattamento, alcune donne, specie se predisposte, possono sperimentare cali di zuccheri nel sangue dopo i pasti.

Si tratta, quindi, di meccanismi che spiegano perché le donne che allattano sentono il bisogno di mangiare con più frequenza e perché è fondamentale scegliere alimenti che stabilizzino la glicemia.

Terzo punto: che cos’è l’ipoglicemia reattiva.

Parliamo di una condizione generale in cui la glicemia scende troppo rapidamente dopo i pasti, portando a sintomi ben specifici:

  • stanchezza e debolezza
  • sudorazione improvvisa
  • palpitazioni
  • irritabilità
  • sensazione di fame intensa subito dopo aver mangiato

Le donne che allattano, però, sono più a rischio di ipoglicemia reattiva per tre ordini di motivi:

  1. La prolattina stimola una maggiore produzione di insulina.
  2. Il corpo è in uno stato di elevata richiesta energetica per la produzione di latte.
  3. Se si consumano pasti ricchi di carboidrati semplici (pane bianco, dolci, zuccheri raffinati), si verifica un rapido innalzamento della glicemia, seguito da un brusco calo.

Infine il quarto step: quali strategie utilizzare per gestire la fame e prevenire l’ipoglicemia reattiva. Sono cinque e tutte piuttosto intuitive:

  1. Bilanciare i macronutrienti. Consumare pasti che includano sempre proteine, grassi sani e fibre insieme ai carboidrati, una scelta necessaria per rallentare l’assorbimento del glucosio.
  2. Preferire carboidrati complessi. Meglio optare per cereali integrali, legumi e verdure a basso indice glicemico così da mantenere stabile la glicemia.
  3. Evitare zuccheri semplici e raffinati: per esempio, è bene ridurre il consumo di dolci, succhi di frutta e carboidrati ad alto indice glicemico.
  4. Fare pasti piccoli e frequenti: evitare lunghi digiuni proprio per prevenire improvvisi cali glicemici.
  5. A colazione scegliere le proteine: una colazione ricca di proteine come uova, yogurt greco, frutta secca, aiuta a evitare oscillazioni della glicemia durante tutto il giorno.

L’allattamento porta in sé forti cambiamenti ormonali con la prolattina che stimola la secrezione di insulina; ciò favorisce la fame, aumentando il rischio di ipoglicemia reattiva. Per questo, molte donne avvertono una fame continua e spesso sono soggette a sbalzi glicemici.

Un’alimentazione equilibrata e corretta, basata su una distribuzione bilanciata di carboidrati complessi, proteine e grassi sani, è dunque essenziale per garantire il benessere durante tutto il periodo dell’allattamento.

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