Sport e composizione corporea: quali differenze tra uomo e donna?

In qualunque tipo di sport è fondamentale conoscere e valutare la propria composizione corporea, ma che cosa significa, che cosa comporta nella vita di tutti i giorni di un/una professionista?

La valutazione della composizione corporea è la suddivisione del corpo in differenti compartimenti: conoscerla permette di monitorare l’efficacia di allenamenti e piani nutrizionali, e di migliorare la prestazione atletica e lo stato di benessere generale.

Composizione corporea e metodiche di valutazione

Oggi. chi come me si occupa di alimentazione, equilibrio e salute dispone di molte metodiche per stimare la composizione del corpo umano con gradi di precisione variabili.

Il modello bi-compartimentale, il più utilizzato, suddivide il corpo in due componenti principali:

1.     Massa magra (FFM – Fat-Free Mass), composta di muscoli, ossa, acqua e organi;

2.     Massa grassa (FM – Fat Mass), calcolata sottraendo la massa magra dal peso totale del corpo.

Localizzazione della massa grassa

A sua volta la massa grassa può essere classificata in base alla “distribuzione” e cioè:

A.     Tessuto adiposo sottocutaneo: 80%

B.     Tessuto adiposo viscerale: 15%

C.    Tessuto adiposo intramuscolare: 5%

Una valutazione accurata della composizione corporea richiede di misurare il peso totale in condizioni standardizzate (ad esempio al mattino, a digiuno, dopo aver svuotato la vescica e seguendo una dieta normo calorica per almeno due giorni). Senza queste precauzioni, si rischia di sovrastimare il peso totale e, di conseguenza, il valore della massa grassa.

Le differenze tra i sessi

La composizione corporea varia significativamente tra uomo e donna. Si tratta di differenze influenzate dalla fisiologia e dai fattori ormonali propri di ciascun sesso, che giocano un ruolo importante nella distribuzione delle masse corporee. Difatti:

·        nell’uomo: 45% massa muscolare, 3% grasso essenziale, 12% grasso di deposito, 15% massa minerale ossea, 25% tessuti rimanenti;

·        nella donna: 36% massa muscolare, 12% grasso essenziale, 15% grasso di deposito, 12% massa minerale ossea, 25% tessuti rimanenti.

In che modo l’alimentazione, l’attività fisica e la composizione corporea si influenzano

Un corretto stile di vita, basato su una sana alimentazione e un’adeguata attività fisica, è il pilastro per migliorare la composizione corporea e raggiungere uno stato di benessere psico-fisico.

Per molti decenni, studiosi, ricercatori, esperti del settore e non solo hanno creduto che l’attività aerobica fosse la miglior strategia per ridurre la massa grassa e per migliorare la composizione corporea.

Oggi sappiamo, invece, che l’esercizio contro resistenza, come ad esempio il sollevamento pesi, è più efficace per:

·        aumentare la massa muscolare scheletrica, responsabile di un buon metabolismo basale;

·        accelerare il metabolismo lipidico, soprattutto a riposo, migliorando la capacità di ossidazione dei grassi.

Ed ecco il concetto di modulazione calorica. Se associata a una dieta bilanciata, la modulazione delle calorie è fondamentale per supportare le esigenze metaboliche e ormonali degli e delle atlete.

Molti protocolli nutrizionali però sono stati sviluppati nel tempo prevalentemente sulla popolazione maschile, trascurando le specificità femminili. Nel mio lavoro, invece, dedico tantissimo tempo a capire le necessità delle sportive e a fornir loro soluzioni calibrate in base a esigenze ben diverse da quelle maschili.

Fisiologia femminile e composizione corporea

Gli ormoni steroidei, come gli estrogeni e il progesterone, influenzano significativamente l’appetito, la distribuzione della massa grassa e le capacità fisiche della donna. Durante il ciclo mestruale o la menopausa, il metabolismo dei grassi nelle donne tende a essere più efficiente rispetto agli uomini, grazie al ruolo degli estrogeni nel favorire l’ossidazione lipidica.

Per garantire risultati ottimali, un approccio nutrizionale deve quindi tener conto dei cambiamenti ormonali ciclici e delle esigenze specifiche della donna in età fertile o in menopausa.

Il modello prestativo e gli obiettivi sportivi

Dopo aver valutato la composizione corporea, un altro passo essenziale è definire gli obiettivi specifici collegati a singole discipline sportive basandosi sul modello prestativo. Questo è una sorta di “identikit” che descrive le caratteristiche ideali per ogni sport.

Il modello guida la pianificazione di allenamenti e programmi alimentari personalizzati che hanno un più grande scopo: ottimizzare le performance di ogni singolo atleta con soluzioni calibrate ad hoc.

Conclusione

La composizione corporea rappresenta un indicatore utilissimo per la salute e la performance sportiva. Comprendere la suddivisione delle masse corporee e adottare strategie mirate – sia in termini di allenamento che di nutrizione – consente di migliorare il rendimento atletico, supportare il metabolismo e promuovere il benessere generale: un macro obiettivo fondamentale da raggiungere grazie al supporto di un esperto di alimentazione sportiva.

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