Vellutate autunnali, tre ricette calde e accoglienti per voi

Quali miglior ricette delle vellutate da assaporare in autunno? Le temperature iniziano a raffreddarsi, per fortuna aggiungo io, e il nostro corpo chiede attenzioni differenti rispetto alla stagione estiva.

Pensando a cosa amiamo preparare a casa mia, ecco per voi alcune delle mie vellutate preferite. Gustatele e poi fatemi sapere che cosa ne pensate.

La prima, la classica, è di spinaci, cipollotti e patate. Il tocco in più lo regalano le carote trasformate in chips al sesamo. Ecco come si prepara a partire dagli ingredienti necessari “a sfamare” dalle 4 alle 6 persone.

Vi serviranno:

500 g di spinaci freschi

2 cipollotti (media grandezza)

2 patate (non piccole)

200 ml di acqua

2 carote

semi di sesamo q.b.

olio EVO q.b.

sale q.b.

Io inizio sempre dalle chips di carote al sesamo. Le carote vanno nettate e tagliate a rondelle e messe in forno con sale, olio e semi di sesamo per 10 minuti a 180 gradi. Il tempo di cottura dipende dallo spessore delle carote.

Gli spinaci freschi vanno lavati con attenzione e messi in una pentola insieme ai cipollotti puliti tagliati grossolanamente. Anche le patate vanno aggiunte nello stesso momento, senza buccia e tagliate a cubetti. Il tutto va condito con un filo d’olio e un pizzico di sale.

Fate cuocere a fuoco medio e poi aggiungete l’acqua a poco a poco. Proseguite con il coperchio per un quarto d’ora. Controllate se di sale va bene e con un mixer frullate il contenuto della pentola.

Le chips di carote al sesamo vanno aggiunte un attimo prima di servire la vellutata ai commensali.

La seconda ricetta ha un unico obiettivo: disintossicarvi con gusto. Si tratta della mia vellutata di carote e rosmarino con aggiunta dello zenzero (a chi piace).

Anche in questo caso, gli ingredienti in elenco servono per 4/6 persone:

500 g carote

200 ml di acqua

1 pezzo ci circa 3 cm di radice di zenzero bio

1 scalogno

rosmarino fresco q.b.

sale q.b.

olio EVO q.b.

Pelate le carote, tagliatele a rondelle e mettetele in una pentola insieme allo zenzero privo di buccia e allo scalogno sminuzzato. Aggiungete un rametto di rosmarino.

Per chi non ama lo zenzero, il mio consiglio è di usare piccole varianti. Si può provare ad esempio la cannella, il lime grattugiato, la noce moscato o il pimento che racchiude in sé vari elementi e ricorda infatti la cannella, il chiodo di garofano, il pepe e la noce moscata.

Come sempre, il tutto va condito con un filo d’olio EVO, sale e va fatto cuocere a fuoco medio.

Dopo poco, aggiungete l’acqua poco alla volta. Cuocete con il coperchio finché gli ingredienti non saranno ben amalgamati.

Prima di passare tutto al mixer, togliete il rametto di rosmarino.

Per ultima, ma non per bontà, la vellutata – o sarebbe meglio dire la cremadi funghi e questa volta gli ingredienti sono per 4 persone:

600 g di funghi porcini (o champignon) freschi.

Se decidete di usare i funghi secchi, teneteli a bagno in acqua tiepida per 20 minuti, scolateli e mettete da parte l’acqua filtrata che va aggiunta alla crema di funghi insieme al brodo di verdure per dare più sapore.

2 patate medie

½ porro

500 ml di brodo di verdure

1 spicchio d’aglio

Burro o, in alternativa, olio EVO

prezzemolo fresco

sale q.b.

pepe q.b.

Pulite per bene i funghi. Si, lo so è la parte più rognosa dell’intera ricetta, anzi di tutt’e tre le ricette fin qui esposte, ma ne varrà la pena in termini di gusto e di nutrienti.

Quindi pelate e tagliate a dadini le patate.

Nettate il porro eliminando la barbetta e le parti esterne che sono le più dure e tagliatelo a rondelle. Fatelo rosolare in un tegame con un po’ di burro o, in alternativa, con dell’olio EVO.

Aggiungete 2/3 dei funghi e i dadini di patate e coprite il tutto con il brodo ben caldo che avete preparato in casa fresco o usando ottimi dadi vegetali biologici.

Inizia la cottura. Dopo 25 minuti, controllate il gusto e nel caso aggiungete sale e pepe, sempre senza esagerare. Frullate e, se serve, aggiungete altro brodo.

A parte, fate rosolare lo spicchio d’aglio con un po’ di burro (o di olio) e i funghi rimasti. Aggiustate di sale.

Adagiate su ogni vellutata del prezzemolo fresco (porzioni singole, mi raccomando) e guarnire con una cucchiaiata di funghi trifolati.

A queste tre ricette vanno aggiunti i classici crostini di pane: gli evergreen delle vellutate.

Scegliete sempre pane di qualità, magari preparato con farine non raffinate e con il lievito madre.

Per i più viziosi: arricchitelo strofinando un po’ di aglio o un filo di olio al peperoncino.

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