Lo dirò in modo sintetico, ma se doveste aver bisogno di un confronto più approfondito non esitate a contattarmi anche tramite i miei canali social: quando la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) scende al di sotto di un certo livello, provocando delle reazioni (sintomi), siamo in presenza di un calo di zuccheri.
La Società Italiana di Diabetologia (SID) ha stabilito che i valori glicemici sono normali quando si trovano compresi tra 60 e 100 milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). Intervallo fissato anche dall’American Diabetes Association.
Si parla di ipoglicemia quando la glicemia a digiuno scende sotto i 60 mg/dl; mentre una condizione di iperglicemia ha valori superiori a 100-110 mg/dl. Ovviamente dopo aver mangiato, questi valori aumentano, a volte fino a toccare i 140 mg/dl. Se anche questo parametro viene superato, avremo una iperglicemia post-prandiale.
L’essere umano si procura il glucosio, cioè la principale fonte di energia, attraverso il cibo; ad esempio con: frutta (fruttosio), latte (galattosio), carboidrati semplici e complessi, la cui differenza sta nella velocità di metabolizzazione più o meno rapida che a sua volta influenza i tempi di produzione dell’insulina da parte del pancreas.
Quando le “scorte” di glucosio, vale a dire le quantità di riserva di glicogeno nei muscoli e nel fegato, sono “piene”, l’eccesso si trasforma in deposito di grasso. Per evitare equilibri sballati nel meccanismo di assorbimento del glucosio è bene controllare e mantenere nel range della normalità i livelli di glucosio nel sangue.
Detto in altre parole, dovremmo sempre evitare gli eccessi alimentari che si trasformano in picchi difficili da gestire (e digerire!) e scegliere pasti equilibrati e di qualità. Sentirsi sazi o essere affamati dipendono in larga parte dai valori di cui abbiamo parlato.
Se, ad esempio, a pranzo o a cena non scegliete di nutrirvi con un piatto unico completo grazie al quale l’insulina verrebbe rilasciata lentamente, ma magari tamponate la sensazione di fame con dolcetti vari o cibi industriali e preconfezionati, il vostro comportamento causerà soltanto un innalzamento glicemico. Insomma dopo poco avrete di nuovo un attacco famelico e di sicuro un nuovo picco di zuccheri e così via in un ciclo molto negativo per la salute. Se a questa cattiva abitudine aggiungete anche una vita sedentaria, priva di qualunque attività sportiva, la vostra condizione potrebbe peggiorare fino a trasformarsi in diabete.
A proposito di diabete, ne esistono diverse tipologie:
- il diabete di tipo 2 causato da insulino-resistenza; in questo caso la produzione di insulina, stimolata di continuo dalla presenza del glucosio nel sangue, non si blocca.
- il diabete gestazionale, una condizione che avviene di solito nel secondo o terzo trimestre della gravidanza, può regredire o trasformarsi.
- il diabete indotto da malattie endocrine o da terapie farmacologiche o da trapianto.
- il diabete di tipo 1 o insulino-dipendente, malattia a base autoimmune diagnosticato durante l’infanzia e non oltre i 30 anni, in cui il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina.
Cosa succede quando il diabete non viene trattato nel modo corretto?
Possono subentrare tantissime complicazioni. Gli organi interessati sono gli occhi, i reni, il l sistema nervoso, il cuore, i vasi, gli arti inferiori.
Per evitare situazioni che possono trasformarsi in uno stato fisico più grave o di difficile gestione, vi consiglio di effettuare dei controlli periodici tramite analisi del sangue (imparare semplici routine per star bene), mantenere uno stile di vita attivo e un’alimentazione sana ed equilibrata.
In quest’ultimo caso l’obiettivo è evitare il sovrappeso e l’obesità, due fattori di rischio per lo sviluppo di tutte le malattie metaboliche.
Contenete anche le condizioni stressanti che non aiutano a mantenere il benessere psicofisico del corpo.
Infine cercate di riposare bene: la qualità del sonno e il controllo del metabolismo del glucosio sembrano essere correlati.
Come sempre sono a vostra disposizione per chiarimenti e ulteriori consigli.

