A tavola mai espressioni di disgusto: per i bimbi sono un cattivo esempio

Vi ricordate quando da piccoli vi chiedevano di assaggiare una nuova pietanza (che fossero verdure o altro)? Sicuramente sì, e vi siete mai chiesti perché le espressioni del viso di chi mangia vicino a voi ancora oggi influenzano le vostre?

È la domanda che si sono posti gli studiosi della Aston University, la cui ricerca è apparsa sulla rivista Frontiers of Psichology.

Durante lo studio condotto da Katie Edwards, 200 donne hanno guardato un video di diversi sconosciuti mentre mangiavano broccoli crudi sorridendo, con espressioni facciali neutre e negative.

Ciò che è emerso è che le espressioni simili al disgusto, non rappresentando un invito rassicurante legato al consumo di quel particolare cibo, hanno “causato” una maggiore riduzione delle valutazioni di gradimento (positivo) rispetto alle altre espressioni.

In pratica: se attraverso il viso si esprime un certo disgusto nel mangiare verdure, chi ti osserva “proverà” la stessa sensazione.

Questa informazione è fondamentale quando si parla di diete e di comportamenti alimentari dei più piccoli, e andrebbe studiata e approfondita.

I bambini sono delle spugne, assorbono tutto del mondo esterno, osservano i propri cari e gli altri bambini e questo influenza i loro atteggiamenti anche nei confronti del cibo.

I genitori dovrebbero fare molta attenzione e dare il buon esempio a tavola a partire dalla più semplice delle considerazioni: i figli osservano oggi e poi copieranno i comportamenti, quasi in un gioco di specchi, e seguiranno “i gesti” di papà e mamma.

Un’altra prova? Pensate a scuola. A mensa capita che molti bimbi rifiutino un certo tipo di alimento, questo succede perché si influenzano negativamente a vicenda. Quindi anche in tenera età un viso che esprime repulsione diventa moltiplicatore di “no”!

Questa ricerca è naturalmente un primo step per me molto interessante che ha riguardato, però, le reazioni degli adulti (di differenti età).

Il ragionamento si potrebbe fare a cascata: bambine e bambini amano il cibo senza pregiudizi se chi li educa e li cresce stimola la loro curiosità… e le loro papille gustative!

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