Siamo in piena estate e in tutt’Italia, per non dire nel mondo, le alte temperature ci stanno mettendo a dura prova.
Cerchiamo di resistere in ogni modo ma, come ripeto anche in inverno, la cosa fondamentale è bere almeno 1 litro e mezzo – meglio due – di acqua ogni giorno.
A parte la quantità, vi siete mai chiesti a quale temperatura è preferibile consumare l’acqua da bere?
Proprio così: anche per l’acqua come per altri alimenti solidi e liquidi è importante come si consumano.
Sulla quantità, però, voglio specificare che i suggerimenti degli esperti oscillano dal litro e mezzo ai 3 quotidiani: consiglio su cui non tutti si trovano d’accordo.
Tuttavia al centro del nuovo approfondimento di oggi non vi è la quantità bensì la temperatura ideale.
Analogamente a quanti bicchieri si riescono a bere, anche la sensibilità alla temperatura è soggettiva: per alcuni è molto importante, per altri irrilevante sebbene ci sia un principio generale che tutti dovremmo seguire: i 36 gradi.
Sarebbe salutare, infatti, bere acqua tiepida sia in estate che in inverno, vale a dire alla corrispondente temperatura dei 36 gradi del nostro corpo.
Ho messo il condizionale perché non tutti riescono a farlo e perché in molti non “provano soddisfazione”, lamentando di avere ancora sete.
Il suggerimento ha delle basi scientifiche facilmente intuibili: l’acqua fredda deve essere riscaldata nel passaggio gastrointestinale prima di essere assorbita dal nostro corpo.
Al contrario l’acqua tiepida può irritare gli organi digestivi direttamente.
Naturalmente con questi picchi di calore non sto parlando di acqua riscaldata, cioè portata a 36 gradi, ma di acqua a temperatura ambiente che ha tra i suoi principali benefici quello di stimolare la digestione e di rilassare l’apparato digerente.
Ed è un aiuto concreto per chi soffre di stitichezza: uno o due bicchieri di acqua tiepida al mattino a digiuno aiutano il rilassamento del tratto gastrointestinale e di conseguenza il metabolismo. Ottima soluzione quella dell’acqua tiepida anche per chi soffre di emicrania.
Tuttavia le sensazioni provocate dall’acqua fredda, se non addirittura ghiacciata, sono imbattibili a livello percettivo. Che cosa significa? Che il nostro cervello, ricevendo impulsi elettrici quando il corpo entra in contatto con le temperature fredde, rilascia endorfine e… registra grande soddisfazione!
A parte la breve “spiegazione scientifica” non vi sono ulteriori stimoli per consumare acqua ghiacciata, anzi vi consiglio di evitarla ogni volta che potete: non è, infatti, un’abitudine salutare.
Anche dopo aver fatto sport o per riprendersi da una giornata caldissima, sfuggite l’acqua e/o le bibite ghiacciate: non solo non vi disseterete, ma suderete ancora di più proprio perché le vostre ghiandole sudoripare sono state eccessivamente stimolate.
Alla fine avrete ancora sete, non avrete smesso di sudare e i vostri sali minerali saranno letteralmente “evaporati”!

