La menopausa si verifica solitamente tra i 45 e i 55 anni.
I sintomi non hanno per tutte le donne lo stesso impatto sulla quotidianità e sulla qualità della vita.
La menopausa è, infatti, un periodo fisiologico normale del percorso di vita di una donna che può portare dei disturbi e delle problematiche non indifferenti.
In che modo l’alimentazione può aiutare questa fase spesso così temuta?
Il mio primo consiglio è quello di scegliere degli esperti per rimodulare più velocemente ed efficacemente le abitudini a tavola e lo stile di vita.
Quando arriva la menopausa accade che le ovaie smettono di funzionare e, di conseguenza, anche di produrre estrogeni.
E a questo punto cosa accade nel corpo?
Potrebbero manifestarsi questi problemi, tutti o solo alcuni. È bene ricordarli:
- cefalea
- assottigliamento del derma
- distrofia e poi atrofia delle ghiandole sudoripare e sebacee
- riduzione della libido
- nervosismo
- ansia
- irritabilità
- depressione
- vampate di calore
- disturbi del sonno
Inoltre, gli ormoni androgeni continuano a venire prodotti e ciò porta ad esempio a un aumento della peluria sul volto.
Da non dimenticare poi i dolori legati all’osteoporosi. Con l’arrivo della menopausa, aumenta infatti il rischio di aver patologie insidiose.
La mancanza della produzione degli estrogeni cancella tutte le funzioni di questi ormoni, come per esempio il ruolo nel favorire l’assorbimento intestinale del calcio o nel ridurre l’eliminazione del calcio per via renale e aumentarne invece l’assorbimento nel tessuto osseo.
Insieme a queste importanti attività c’è anche la funzione della “gestione” dei grassi, del colesterolo.
Ed è qui scatta l’aumento di peso tipico della menopausa: ma perché?
Il metabolismo cambia e viene, come anticipato, gestito diversamente. L’assenza degli estrogeni causa uno squilibrio ormonale che favorisce i depositi di grasso in particolare su alcune parti del corpo.
Inoltre, quando la concentrazione di estrogeni si riduce per l’entrata in menopausa anche gli acidi grassi e la prestazione dei muscoli ne risentirà, oltre al fatto che con l’età si riduce la massa muscolare.
Quindi i cibi possono aiutare a mantenersi in forma o no?
Di sicuro non sono una soluzione per tutte le difficoltà legate al periodo, ma scegliere i cibi giusti aiutano sotto moltissimi aspetti (l’immagine schema riassuntivo del “piatto del mangiar sano” è un riferimento generale: per dettagli ulteriori e diete specifiche non avete che da contattarmi).
In primis aiutano a ridurre il rischio cardiovascolare, poi ad aumentare i livelli del calcio in modo che le ossa siano più resistenti e anche a sostenere la massa muscolare.
Infine, cosa di non poco conto, una dieta adatta e calibrata aiuta a non ingrassare.
Ecco a tal proposito i miei consigli nutrizionali su cosa mangiare in generale dopo i 45 anni per avere il controllo del proprio peso.
Tante proteine magre: bisogna spaziare dai legumi, al pesce, alle carni bianche. Questo è un invito per evitare di perdere massa muscolare.
Un altro supporto arriva dagli acidi grassi insaturi, soprattutto omega 3 che potete trovare nel pesce, nei semi di lino, nelle noci.
Il consumo quotidiano di fibre è sempre importante, così via libera a: verdura e frutta fresca di stagione, cereali integrali e, ripeto, legumi.
Ok anche a Grana Padano e Parmigiano Reggiano.
In questo periodo e a qualunque età, bisogna bere molta acqua; in menopausa serve per ridurre la secchezza della pelle e per contrastare le vampate di calore.
Un trucco valido per tutte le età, quindi non solo per chi ha 40-50 anni, per vivere in forma e a lungo è sostenere la massa muscolare grazie all’attività sportiva.
Per cui vi consiglio di camminare e/o correre, di praticare una disciplina a scelta tra yoga e pilates; o ancora di fare tennis e/o nuoto.
Infine, quando i precedenti accorgimenti non sono sufficienti a mantenere alto il vostro livello di benessere fisico, consultatevi con il vostro medico di riferimento e scegliete di ricevere un buon aiuto anche da alcune tipologie di piante o da specifiche cure di supporto.

