Il peso degli alimenti cambia se si parla di cibi cotti o crudi, spesso aumenta, a volte diminuisce.
La variabile “peso” va considerata con attenzione in particolare quando si segue un nuovo regime alimentare che prevede obiettivi specifici da raggiungere e mantenere nel tempo.
I fattori che concorrono alla variazione del peso dipendono dal cibo stesso; ad esempio pasta, carne o verdura “hanno reazioni” diverse alla cottura.
Poi va considerato lo stato del cibo, cioè se si tratta di alimenti freschi o surgelati e se sono stati già spogliati delle parti non edibili.
Infine un ruolo importante lo ha anche il tipo di cottura: tutto cambia se la nostra pietanza è stata bollita, arrostita o fritta.
Dunque è importante capire la corrispondenza, cioè l’equivalenza in grammi, di un cibo che da crudo passa a cotto.
L’esempio più classico è quello legato alla pasta: a quanto equivalgono 70 grammi di pasta dopo che la cuociamo?
Per fare un calcolo veloce, basta utilizzare semplici le tabelle di conversione che molti professionisti del settore condividono gratuitamente sui propri siti e che vi riporto qui con piacere.
Prima di provare a convertire i cibi previsti nella dieta, consiglio di parlare con un nutrizionista – io sono sempre a disposizione – e seguire i pasti che propone poiché è solo così che avrete la certezza di seguire un’alimentazione bilanciata ed equilibrata al di là del peso dei singoli alimenti.
Le indicazioni iniziali di peso vengono date a partire dai cibi crudi e un esperto del settore tiene sempre in considerazione la divisione tra cibi che con la cottura pesano di più e quelli che, al contrario, perdono peso.
Mettiamo per un attimo da parte i calcoli legati alla conversione e parliamo di come funzionano più in generale i cibi.
La pasta secca, ma anche quella fresca e il riso raddoppiano il loro peso o addirittura lo triplicano. Questo perché la bollitura è un metodo di cottura che fa assorbire l’acqua e in tal modo l’alimento prende sia peso che volume.
Al contrario della pasta, verdure e ortaggi perdono mediamente il 30% del loro peso.
Carne e pesce diminuiscono di peso, perdendo dal 10 al 30%.
I legumi, invece, se sono secchi, dopo la cottura, acquistano il doppio o il triplo del peso; freschi ne perdono fino al 15%.

