È possibile bilanciare gli “sgarri” fatti a Natale?

L’obiettivo principale di chi si rivolge per la prima volta a un esperto della nutrizione è naturalmente perdere peso.

Però per un progetto di benessere psicofisico duraturo nel tempo la cosa più importante, quella che cerco di trasmettere, è la necessità di imparare a gestire l’alimentazione nella vita quotidiana, che è fatta anche di “ricorrenze”, e di seguire con costanza uno stile di vita attivo.

Il cibo è nostro alleato così come lo sport: questo è il concetto base, il primo che condivido con chiunque richieda la mia consulenza di nutrizionista sportivo e clinico, e con chi segue i miei canali di informazione.

Anche i piaceri della tavola quindi fanno parte di una dimensione più ampia di benessere proprio perché gli alimenti vanno intesi come mezzo per raggiungere e/o mantenere la propria forma fisica.

Lasciarsi andare davanti a una tavola ricca di pietanze prelibate, come vi sarà successo di sicuro a Natale e come accadrà nei prossimi giorni di festa, fa parte di un percorso necessariamente consapevole.

Se infatti impariamo a conoscere i nutrienti dei cibi e a usarli in modo opportuno nel tempo potremo tranquillamente “sgarrare” a Natale, alla Vigilia dell’ultimo dell’anno, al pranzo di Capodanno insomma non dovremo mai rinunciare a nessuna festività (purché non si inventino per il gusto di mangiare sempre così!)

Certo il dimagrimento durante le feste è puro “sogno”, un desiderio comune a (quasi) tutte le persone, ma di difficile realizzazione.

Eppure evitare l’accumulo di massa grassa è al contrario un obiettivo che si può raggiungere seguendo qualche consiglio base, qualche dritta semplice, che non sacrifichi la squisitezza delle pietanze.

Per esempio, anche ai cenoni, i pasti possono (e dovrebbero) essere equilibrati.

Bisogna avere occhio al bilanciamento del piatto e del relativo consumo/assimilazione degli zuccheri.

Unire proteine e carboidrati, scegliere verdure in abbondanza, usare spezie ricche in polifenoli (che sono potenti agenti antiossidanti con effetti benefici e protettivi tra gli altri sul cuore, contro asma e infezioni, osteoporosi e malattie neurodegenerative).

E ancora presentare piatti belli ma piccoli. Dato che l’occhio vuole la sua parte va benissimo ingannarlo “decorando” ogni singolo piatto di portata e scegliendo dimensioni più contenute.

È proprio in questa alternanza di giorni di festa e normalità che si nasconde il segreto per sentirsi bene, felici e mai in colpa di fronte al buon cibo.

Se poi ai trucchetti visivi aggiungiamo anche un allenamento preventivo a stomaco vuoto per “attivare” il processo metabolico o del movimento di massimo trenta minuti durante le portate come l’attività del passeggiare, daremo una mano al nostro corpo e alla nostra voglia di trasgressione alimentare.

Infine sebbene si dica spesso che “l’acqua fa ruggine”, essa è un elemento che garantisce non solo il buon funzionamento dei tessuti del corpo, ma la nostra intera sopravvivenza.

Anche l’acqua quindi è alleata del nostro benessere: berne un paio di bicchieri prima di qualunque pasto aiuta a saziarci più velocemente.

In sintesi, concedersi pranzi e cene luculliani va bene se restano “sgarri”, mere eccezioni rispetto a una routine alimentare fatta di piatti ben equilibrati, di allenamenti costanti e di un nutrizionista che vi segue con attenzione e che sposta i vostri obiettivi sempre un po’ più in là perché sa perfettamente che li raggiungerete!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

On this website we use first or third-party tools that store small files (<i>cookie</i>) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (<i>technical cookies</i>), to generate navigation usage reports (<i>statistics cookies</i>) and to suitable advertise our services/products (<i>profiling cookies</i>). We can directly use technical cookies, but <u>you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies</u>. <b>Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience</b>.