Gli effetti della creatina sulle donne

Creatina, definizione

Secondo la definizione della Treccani online, la creatina è: composto organico, derivato della guanidina (acido metilguanidinacetico), presente in tutti i vertebrati e concentrato, per la maggior parte sotto forma di creatinfosfato, nel tessuto muscolare; eliminato normalmente sotto forma di creatinina, la sua presenza nelle urine aumenta nell’adolescenza, nelle donne in stato di gravidanza, nel digiuno e in particolari malattie dei reni, dei muscoli, di ghiandole a secrezione interna.

Funzioni

La funzione principale della creatina è di immagazzinare energia nel muscolo.

Nel tempo è stata al centro di numerosi studi, eppure non è ancora chiaro “che cosa” provoca nelle donne.

Rispetto all’uomo, ad esempio, la donna ha una riserva di creatina inferiore del 70-80%.

Anche il suo consumo, in termini di quantità, è significativamente inferiore. A riposo, la donna ha concentrazioni intramuscolari più elevate (si parla del 10% circa) cosa che potrebbe ridurre la reattività dei muscoli all’integrazione e, quindi, richiedere dosaggi più elevati (di creatina ndr.) rispetto a quanto succede nel maschio.

Al di là delle differenze donna/uomo, l’integrazione della creatina durante il ciclo di vita delle donne può avere ripercussioni positive se analizzate in relazione agli estrogeni.

In che modo può essere integrata la creatina?

Un approccio shock può essere una strada che in pochi giorni porta a risultati importanti.

Oppure si può optare per un metodo più lento: una dose giornaliera di 5g di creatina è efficace per aumentarne le riserve a livello muscolare nel tempo. Di solito si parla di un mese circa per notare le differenze.

Un nuovo approccio ha evidenziato, infine, che le risposte individuali differenti al carico (di creatina) non dipendono dal sesso. Ogni individuo, in pratica, è una condizione unica che va “studiata” singolarmente.

Specificità ciclo e diete alimentari

Tuttavia i calcoli legati all’assorbimento di tale sostanze in relazione agli zuccheri devono tener conto del ciclo mestruale.

Anche il tipo di dieta alimentare evidenzia il legame con l’integrazione di creatina, in particolare per chi segue un’alimentazione vegetariana e vegana.

Inoltre più se ne assume, sempre secondo gli studi, meno episodi depressivi si manifestano e casi di umore crepuscolare (sbalzi presenti a causa dei cosiddetti “ormoni ciclici” in vari periodi della vita: età della pubertà, post-parto o menopausa…).

Creatina sì o no?

In breve, assumere quantità extra di creatina è un possibile supporto al benessere e all’allegria che aiuta in particolare le donne ad affrontare periodi particolari, caratterizzati magari da disturbi del sonno o da richieste di ritmi/sforzi differenti (pensiamo ai periodi successivi al parto o all’ingresso della menopausa).

Un aiuto che arriva più in generale anche al fisico, specie in post menopausa: sport di resistenza e supplementazione di creatina aiutano la crescita muscolare e aumentano forza e prestazione fisica.

Contattatemi per dettagli e “percorsi specifici”

Esistono poi numerosi benefici a livello cerebrale e glicemico, due dimensioni complesse di cui è bene parlare di persona.

Prenotate un appuntamento ritenete opportuno: io sono sempre a vostra disposizione per chiarire il perché di alcune reazioni e decidere insieme il percorso “suppletivo” da seguire.

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