Chili in più e tanti disturbi al rientro dalla vacanze: perché?

Vi siete rilassati durante le vacanze? Mi auguro di sì, anche se spero “non troppo” per ciò che concerne il vostro benessere fisico nei termini di apporto calorico quotidiano forse eccessivo e di nutrienti non equilibrati.

I periodi di stacco dal lavoro e dalla scuola anche se necessari si trasformano spesso in un fattore di rischio per la salute, a partire da molti sintomi gastrointestinali che si acutizzano al rientro.

Tra i disturbi digestivi più frequenti di cui spesso mi occupo nel post-ferie rientrano:

  • meteorismo
  • distensione addominale
  • digestione lenta
  • dolori addominali
  • stipsi e/o diarrea
  • reflusso gastro-esofageo

Che cosa li causa?

Non è facile individuare il singolo fattore poiché a volte si tratta di situazioni da innesco multifattoriali; magari sono i ritmi alterati e la conseguente “sballata” alimentazione giornaliera a diventare dannosi per il benessere dell’organismo; altre volte la colpa è imputabile ad agenti esterni infettivi o tossici; infine, fin dai primi anni del mio lavoro di nutrizionista, ho trovato che anche le situazioni di stress turbano ciò che chiamo “ecosistema intestinale”.

Insieme ai fastidi appena elencati, non manca il classico e direi inevitabile aumento di peso: in vacanza, in breve, si cede con più facilità ai peccati di gola e questo porta a reazioni diverse dal solito del nostro corpo che, sebbene riesca ad adattarsi, non “lavora” come nei periodi invernali durante i mesi densi di attività professionale, sportiva e/o di studio.

Infine, ma non perché sia un argomento meno importante, anche dormire male e meno, situazione piuttosto tipica durante le vacanze estive, determina un aumento di peso corporeo. Stravolgere temporaneamente il proprio ritmo di veglia/sonno, inoltre, può trasformarsi in una costante difficoltà a dormire (insonnia), condizione che altera il funzionamento del sistema ormonale, in particolare del ritmo circadiano, modificando i parametri del cosiddetto ormone dello stress, il cortisolo, e creando meccanismi compensativi di fame nervosa.

La ricerca di cibi pieni di zucchero è un meccanismo “di ricompensa” che sta alla base di molte dipendenze alimentari. La conseguenza nel medio termine è un sicuro aumento di peso.

Non allarmatevi: queste situazioni sono gestibili, basta seguire alcuni consigli di noi esperti del settore.

Ad esempio, ridurre il consumo di carboidrati, cibi industriali, alcol e grassi saturi ha immediate ripercussioni positive sul benessere dell’organismo.

Allo stesso tempo l’aumento dell’assunzione di fibre rende i pasti più completi ed equilibrati.

Pranzare e cenare alla stessa ora poi è una scelta che suggerisco a ogni mio paziente: sia perché si dà al metabolismo il giusto tempo per “lavorare” e poi per recuperare un normale ritmo tra ore di sonno e ore in attività.

Una raccomandazione valida per tutti: non iniziate diete fai-da-te che prevedono di saltare i pasti e/o creare piatti poveri di nutrienti. Non fate bene a voi e al vostro corpo, anzi in questo modo entrerete in un circolo vizioso di stress e deficit nutrizionale con conseguenze anche gravi sul vostro stato di salute.

Ecco, invece, alcuni semplici consigli che potrete seguire sin da subito senza far danni, anzi:

  • dite addio a cibi ricchi di conservanti, coloranti, additivi, emulsionanti;
  • dite addio agli zuccheri;
  • dite addio agli alimenti raffinati;
  • evitate un uso eccessivo di sale diretto e indiretto (quindi poco sale in cucina e addio a salumi e prodotti in scatola);
  • fate pasti leggeri, specie di sera;
  • seguite uno stile di vita sano e attivo: passeggiate, fate sport, dormite con regolarità.

Conclusioni

Il post vacanze è spesso sinonimo di mucosa intestinale infiammata. Con poche scelte sagge, basate sul consumo di frutta fresca e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, semi e frutta secca, è facile riprendere la via del benessere. Correggere il tiro grazie a un piano alimentare su misura è di certo la soluzione migliore per tornare in forma in tempi abbastanza rapidi; tuttavia seguire anche i suddetti accorgimenti è un buon inizio. Non dimenticate di idratarvi a dovere bevendo almeno 1,5 litri di acqua al dì e di rivolgervi al vostro medico qualora ci siano sintomi più allarmanti come febbre, sangue nelle feci e dolori addominali via via sempre più forti.

Io resto a disposizione per darvi tutte le risposte che meritate: qui i miei contatti.

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