Lo zucchero, il vero nemico della salute

Rileggendo i risultati di alcune ricerche scientifiche internazionali, non posso che dedicare questo nuovo articolo al mettervi in guardia contro i pericoli che lo zucchero e tutti i cibi che lo contengono per la salute.

Prima però voglio dirvi che lo zucchero si trova in tantissimi alimenti, spesso impensabili, e viene chiamato con varie diciture.

Prima di acquistare qualsiasi prodotto, quindi, leggete con attenzione le etichette alimentari.

Come ripeto in ogni approfondimento, sono le sane abitudini a salvarci nel tempo da sorprese sgradevoli.

Per capire cosa ci fa bene e cosa peggiora il nostro stato psicofisico bisogna partire dall’inizio, e cioè capire in questo caso qual è il ruolo degli zuccheri nell’organismo.

Dunque cervello e muscoli utilizzano lo zucchero per le loro rispettive attività, e il corpo è ben capace di autoprodurlo attraverso ciò che si chiama metabolizzazione di carboidrati complessi.

Ciò significa che non occorre assumerlo direttamente.

Una differenza che è bene tenere a mente riguarda la velocità di assorbimento tra carboidrati semplici e carboidrati complessi: questi ultimi sono più lenti perché devono essere smontati per essere assorbiti dai tessuti.

I carboidrati complessi si trovano in diversi cibi tra cui cereali integrali, legumi, tuberi.

I carboidrati semplici, di immediata assimilazione, caratterizzano il sapore dolce degli alimenti e si trovano in: frutta, zucchero da tavola, miele, latte, yogurt, dolci, merendine, biscotti, cereali da colazione, marmellate, succhi di frutta e bevande.

Anche le verdure contengono carboidrati semplici ma in minima quantità.

È facile intuire che tra i dolci e la frutta, gli esperti dell’alimentazione consigliano la frutta di stagione e specificatamente di alcuni tipi e in particolari quantità (2 o 3 porzioni al giorno per un totale di circa 150 grammi).

La frutta, in pratica, contiene fibre, acqua, vitamine e sali minerali; mentre nei dolci registriamo esclusivamente zuccheri, additivi (specie per quelli industriali) e grassi (quasi mai buoni).

La mia raccomandazione (che segue le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) è di assumere zuccheri semplici per un massimo del 15% del fabbisogno energetico totale giornaliero.

I prodotti industriali come quelli in scatola, i salumi, il pancarrè e in tutti i tipi di pane in cassetta, i cracker, i prodotti surgelati panati, zuppe, creme, salse e piatti pronti, sughi pronti contengono tutti, per diversi motivi di funzionalità, zucchero (immagine a sinistra, foto pubblica sulla pagina FB di Donna Moderna).

All’inizio di questo articolo ho scritto di leggere con attenzione le etichette perché dietro nomi davvero diversi e sigle fantasiose rispetto alla parola zucchero si celano sinonimi insidiosi.

Lasciando perdere i classici zucchero bianco, zucchero scuro e zucchero di canna (saccarosio), potremmo trovare: sciroppi vari (di glucosio-fruttosio, di mais, di riso), polioli o polialcoli (sorbitolo E420, mannitolo E421, isomalto E953, maltitolo E965, xilitolo E967, eritritolo E968), glucosio, fruttosio, destrosio, maltosio, zucchero d’uva, acesulfame K (E950), aspartame (E951), ciclamati (E952), saccarina (E954), sucralosio (E955).

Amen!

In base alla mia esperienza professionale, posso sostenere con certezza che l’abuso di zucchero e di alimenti raffinati è con-causa di sovrappeso e obesità; da qui incorrere in malattie cardiovascolari o metaboliche il passo è davvero breve, fino a parlare di situazioni oncologiche gravi.

Associato agli abusi alimentari va anche il minor livello di attività e di lavoro fisico: nel tempo quindi mangiamo di più, peggio e ci muoviamo meno.

Questo comporta una minore sopportazione di cibi dannosi (anche non nell’immediato) da parte del nostro corpo.

Quando si mangia troppo zucchero, il corpo lo metabolizza e assorbe velocemente provocando un innalzamento della glicemia che poi reagisce con una sovrapproduzione (sempre veloce) di insulina. Si tratta di un meccanismo mal sopportato che tende a far aumentare il rischio di sviluppare insulino resistenza.

Ho già detto che così si tenderà all’obesità o al forte sovrappeso, e ad avere uno stato infiammatorio di tutto corpo.

Sebbene se ne parli poco, anche la pelle subisce danni seri se si mangia troppo zucchero; è il caso della glicazione, detto in altro modo, l’eccesso di zucchero, legandosi a due proteine contenute nel tessuto cutaneo (collagene ed elastina), provoca l’invecchiamento precoce della pelle.

Rimedi

Una prima soluzione è valutare con un esperto che cosa c’è di sbagliato nella propria alimentazione: obiettivo? Correggerla per star bene a lungo.

Bisogna scegliere le migliori soluzioni in base alle caratteristiche delle persone, ma di sicuro eliminare gli zuccheri in eccesso è una scelta intelligente che va bene per chiunque.

Iniziamo dalla colazione: le bevande, dal caffè alle tisane, vanno prese senza zucchero.

I biscotti e le merendine così come il dolce dopo ogni pasto vanno eliminati dalla dieta quotidiana.

Bibite addio e marmellate solo se fatte in casa con prodotti genuini e poco, pochissimo zucchero!

I cereali li consiglio integrali al 100% ma non per tutti (di questo ne parliamo in sede: scrivetemi o chiamatemi).

Ma perché i prodotti industriali piacciono così tanto?

Perché le grandi aziende produttrici di alimenti hanno scoperto il cosiddetto bliss point, hanno cioè ottenuto un perfetto bilanciamento tra sale, zucchero e grassi dei cibi che producono e ciò regala un piacere sensoriale “paradisiaco”.

Quindi noi mangiamo del cibo che ci fa male fisicamente ma che ci fa star bene dal punto di vista dell’appagamento dei sensi connesso a sua volta alla produzione di dopamina.

La dopamina è un messaggero chimico dei neuroni (neurotrasmettitore) coinvolto in molti processi a livello del sistema nervoso centrale e periferico.

Essa è inoltre legata ai meccanismi di ricompensa e piacere e, infatti, gli studiosi ritengono che abbia un ruolo fondamente nelle dipendenze e nelle sindromi compulsive (shopping, gioco, social media, dipendenze alimentari).

E cosa c’entra lo zucchero?

I cibi pieni di zucchero “danno” soddisfazione, favorendo il rilascio di dopamina. Banalizzando un po’ il legame tra i vari elementi in gioco, più siamo soddisfatti, più ci sentiamo felici e, nel caso di una felicità “indotta” dallo zucchero, cercheremo di assumerne sempre di più per sentirsi sempre più felici.

Questo perché crea dipendenza.

Un esempio? I bambini andranno ghiotti di merendine, biscotti, caramelle perché li fanno star bene e, se gli adulti non li educheranno a una sana e corretta alimentazione e, a loro volta, non faranno attenzione a cosa metteranno a tavola e in pancia, ne saranno totalmente dipendenti sviluppando quanto esposto prima.

In famiglia dare il buon esempio è basilare soprattutto quando si parla di alimentazione.

Se non avete figli, fatelo per voi stessi: via ai cibi spazzatura, via allo zucchero davvero inutile, via alle continue eccezioni.

Se, invece, sentite di non avere abbastanza volontà per poter cambiare da soli, affidatevi a un esperto alimentare, a un nutrizionista, e iniziate un cambiamento generale che coinvolga anche lo stile di vita, cominciando ad esempio fare sport con regolarità.

Sarete più lucidi, più forti, avrete più energia, vi sentirete bene e questa è la mia promessa.

Per chi volesse maggiori informazioni, avesse bisogno di prenotare la prima visita o quella di controllo, basta che mi contatti sui miei canali online.

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