Le vacanze sono finite o stanno per concludersi e, oltre a esserci rilassati e ricaricati, ci siamo resi conto di aver esagerato un po’ con gelati, aperitivi e alcol: che fare? Riprogrammare il nostro modo di percepire il cibo e, di conseguenza, di mangiare.
Che cos’è la riprogrammazione metabolica?
Si tratta di scegliere consapevolmente il cambiamento e di approcciarsi al cibo in modo intelligente valutando il proprio corpo e le personali esigenze giornaliere.
L’elemento alla base di questa trasformazione è la volontà a dare uno sferzata alle cattive abitudini che nel tempo, o soltanto durante le ferie, abbiamo cristallizzato.
Facendo un po’ di attenzione è possibile agire sul proprio metabolismo con l’obiettivo di star bene e, quindi, perdere peso guadagnando anche in salute.
La linea da seguire è piuttosto semplice, ma deve essere fatta senza concedersi in un primo momento alcuna trasgressione.
Iniziamo da cosa bisogna eliminare del tutto: lo zucchero, gli oli vegetali e i grassi idrogenati.
Ciò implica addio a dolci e dessert di ogni tipo, prodotti industriali fortemente lavorati, alcolici di ogni genere, bibite gassate e zuccherine.
Un esempio? Sì alla frutta fresca e di stagione e ai succhi fatti in casa, no a tutto il resto.
I cereali vanno consumati ma in piccole quantità e solo integrali.
Le verdure saranno la vostra salvezza: scegliete sempre quelle di stagione, bio del contadino vicino a casa. Le potete consumare in grandi quantità, vi sazieranno e vi daranno il giusto apporto di antiossidanti, vitamine e minerali.
Sì alle proteine. Ma quali scegliere?
Pesce azzurro, carni bianche, come il pollo allevato a terra, carni magre, uova (sempre biologiche, mi raccomando) e legumi.
I grassi perfetti per voi in questo momento sono quelli “sani” contenuti nell’olio EVO.
Evitate, ove possibile, i grassi saturi
Scegliete la frutta secca che preferite come snack, naturalmente in modeste quantità.
Bevete tanta acqua, ma a piccoli sorsi e a temperatura ambiente per favorire il metabolismo.
Insieme a questi nuovi comportamenti cercate di lavorare sulla gestione dello stress (ritornando al lavoro ad esempio è chiaro che aumenti) e sul rilassamento.
Allenatevi: se non l’avete mai fatto, iniziate anche con lunghe passeggiate per poi cercare uno sport adatto alle vostre esigenze professionali e caratteristiche fisiche.
Mangiate con intelligenza, nutritevi nel senso pieno del termine anche grazie all’aiuto di professionisti come me che hanno fatto della scienza dell’alimentazione il motore delle proprie scelte.

